STRATEGIE PER GESTIRE INIZI CAOTICI Le partenze nelle gare locali o in eventi non certificati UCI possono spesso sembrare imprevedibili. Sebbene organizzatori e commissari si impegnino al massimo per garantire che tutt
STRATEGIE PER GESTIRE INIZI CAOTICI Le partenze nelle gare locali o in eventi non certificati UCI possono spesso sembrare imprevedibili. Sebbene organizzatori e commissari si impegnino al massimo per far sì che tutto fili liscio, sono pur sempre esseri umani e potrebbero non seguire sempre alla lettera le procedure previste per le gare ufficiali. Questa imprevedibilità a volte può creare confusione nei rider, e ancora di più nei loro genitori. Procedure di partenza non sempre coerenti Anche se la chiamata dei rider (cioè l’organizzazione nelle rispettive posizioni in griglia) di solito viene gestita bene, l’annuncio del tempo rimanente e il segnale di partenza vero e proprio possono variare molto. Al posto della sequenza attesa “1 minuto – 30 secondi – 15 secondi – fischio”, comune nelle gare ufficiali, potreste imbattervi in versioni alternative e a volte caotiche. Per esempio:
- “1 minuto – 30 secondi – 45 secondi – 15 secondi – fischio”
- “1 minuto – 30 secondi – fischio”
- “Pronti – Attenti – Via”
E le variazioni possono essere ancora di più: alcune creative, altre semplicemente confuse. Da genitore che ci è passato, posso assicurarvi che è frustrante, soprattutto quando vostro figlio si aspetta la procedura standard. Quando il conto alla rovescia cambia all’improvviso o salta dei passaggi, può mandare all’aria la sua preparazione mentale, specialmente se è in prima fila ed è super concentrato per partire alla perfezione. Ho perfino girato dei video di alcune di queste partenze irregolari, così poi possiamo riderci (o sospirare) sopra. Come preparare vostro figlio all’imprevedibilità Il modo migliore per gestire queste incoerenze è preparare mentalmente vostro figlio all’imprevisto. Spiegategli che gli eventi locali potrebbero non seguire un formato rigido e che la cosa più importante è restare flessibili e concentrati. Condividete con lui queste strategie:
- Ascoltare il fischio: Qualunque sia il modo in cui viene annunciato il conto alla rovescia, il vero segnale di partenza è il fischio (o un segnale equivalente). Insegnategli a isolarsi dal rumore e a concentrarsi sulla reazione a quell’unico indicatore chiaro.
- Segnali visivi: Incoraggiatelo a osservare il linguaggio del corpo del commissario o le bandiere: a volte possono indicare la partenza in modo più affidabile del conto alla rovescia a voce.
- Rilassarsi tra una chiamata e l’altra: Stressarsi troppo sulla sequenza può far sprecare energie. Insegnate a vostro figlio a restare calmo e semplicemente pronto ad agire in qualsiasi momento.
Gestire il nervosismo dei genitori Da genitori, l’imprevedibilità della partenza può essere snervante anche per noi, se non più che per i rider stessi. Ricordo benissimo una gara in cui il commissario sbagliò completamente il conto alla rovescia e la frustrazione prese il sopravvento. Finì che gli urlai contro, ma ripensandoci mi rendo conto che non fu né utile né saggio. I commissari sono spesso volontari che partecipano a molti eventi, e mantenere un buon rapporto con loro è molto più vantaggioso che sfogare la frustrazione. Concentratevi invece sul rimanere calmi e di supporto per vostro figlio. Fate un respiro profondo, ricordatevi che questi momenti fanno parte del percorso di apprendimento ed evitate conflitti con gli ufficiali di gara. La vostra presenza come punto fermo può fare davvero la differenza per la concentrazione e la fiducia di vostro figlio. Un promemoria amichevole Anche se è naturale sentire l’adrenalina salire durante una partenza, ricordate che non tutto si gioca in quel singolo momento. Ogni gara, per quanto caotica possa essere la partenza, è un’opportunità di crescita, sia per voi sia per vostro figlio. Incoraggiatelo ad affrontare le difficoltà, ad adattarsi all’imprevisto e a portare queste lezioni con sé in ogni gara che affronterà. E, per quanto riguarda voi, cercate di non perdere il senso dell’umorismo: aiuta più di quanto pensiate quando bisogna fare i conti con le inevitabili stranezze degli eventi locali!